ARTE

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mercoledì 24 febbraio 2016

Il giornalismo d'inchiesta



Esiste un giornalismo serio, impegnato. Quello che si propone con rigore e coraggio la ricerca della verità. È il giornalismo di denuncia, quello che non si ferma alle dichiarazioni ufficiali, ma scava in profondità alla ricerca di notizie importanti per la collettività.  dà voce a chi non ce l'ha. Denunciando le storture della politica e dell'economia perché siano corrette.
            Questo è il mestiere di chi si reca negli scenari di guerra per raccontare, documentare, riferire. O ancora di chi vuole andare a fondo nella ricerca dei responsabili dei principali mali che affliggono la società: criminalità organizzata, corruzione, traffici illeciti. Anche in quest'ultimo caso i rischi sono moltissimi e il lavoro del giornalista assomiglia molto a quello delle forze dell'ordine, rischiando forse anche di più perché si espone senza avere la protezione prevista automaticamente per chi lavora come difensore dello Stato.
            Molti giornalisti sono morti durante lo svolgimento della loro professione perché erano in luoghi ad alto rischio oppure perché avevano visto o denunciato gravi ingiustizie o si approssimavano a farlo.

            La storia di Ilaria Alpi è una di queste vite, sacrificate in nome della giustizia e della verità.

https://www.youtube.com/watch?v=B0SQsvzNAsY

Dopo aver visto il video questa è la consegna per mercoledì 2 febbraio:
realizza una breve intervista sull'argomento: "Il giornalismo e la lettura dei quotidiani in Italia".
Puoi rivolgere le tue domande a chi vuoi ma preferibilmente a qualcuno che legge i quotidiani così che possa fornirti risposte adeguate. Le domande devono essere almeno cinque, corredate della relativa risposta. Se vuoi risposte interessanti decidi bene le domande da porre e costruiscile adeguatamente (seguendo un ordine logico e andando dalle domande più generali a quelle più particolari).
Inserisci tra le domande che rivolgerai all'intervistato anche questa: "Cosa ti ricorda il nome di Ilaria Alpi?"
Scrivi una premessa all'intervista, presentando l'argomento e la persona che intervisterai. Scegli un titolo per la tua intervista e firma il tuo articolo. Le domande devono distinguersi dalle risposte e quindi le scriverai in stampato (maiuscolo). Le risposte, invece, si riconoscono perché sono 'tra virgolette'. Mi aspetto una lunghezza approssimativa di almeno 15 righe (escluso il titolo).
Se hai dubbi, scrivi per tempo un commento a questo post chiedendo delucidazioni sulla consegna ma non aspettare l'ultimo momento. Buon lavoro!

mercoledì 3 febbraio 2016

L'articolo di giornale

Come scrivere un articolo?
Intanto si parte dalla notizia, che di solito arriva in forma molto sintetica dalle Agenzie di Stampa. Le agenzie di stampa, infatti, hanno il compito di raccogliere le informazioni e le foto che provengono dalle fonti che sono le più svariate (questura, tribunale, forze dell'ordine, ospedale, consolato, ufficio governativo, corrispondenti da tutto il mondo...) e di inviarle a tutte le redazioni di tutti i giornali. La principale Agenzia di Stampa in Italia è l’ANSA “Agenzia nazionale stampa associata” cui segue la ReutersItalia.
La notizia arriva, quindi, molto ridotta, e contiene le informazioni principali (chi, cosa, dove, quando, perché). Per indicare la notizia che arriva in questo modo si parla di "lancio d'Agenzia". Sta quindi al giornalista, al quale viene dato l'incarico di scrivere "il pezzo" (ovvero un articolo di una  certa lunghezza), documentarsi il più accuratamente possibile su quanto è accaduto.
    
Naturalmente abbiamo anche notizie che il giornalista recupera dalle proprie fonti o che gli arrivano direttamente mentre svolge il proprio lavoro sul campo. In ogni caso, una volta trovata la notizia e ottenuta l'autorizzazione dalla redazione a scrivere su di essa, il cronista è tenuto a informarsi in modo dettagliato, incrociando più fonti (la regola delle tre fonti coincidenti) e riportando in modo veritiero e completo quanto riesce a ricostruire.

Per mercoledì 17 febbraio dovrete scrivere un articolo completo. Il lancio di agenzia (in questo caso, però, la notizia è inventata) è il seguente: "Nuova legge di riforma per la scuola: l'anno scolastico durerà fino a luglio, pertanto le vacanze estive degli studenti saranno ridotte al solo mese di agosto".
Scrivete un articolo comprensivo del titolo (occhiello, titolo e sommario); scegliete il lead che preferite (fatto, definizione, descrizione o domanda) e raggiungete una lunghezza di almeno 20 righe complessive (5 circa di lead e 15 circa per il resto dell'articolo).

Inoltre: per scrivere l'articolo dovrete documentarvi. 
Caricate a questo proposito tutto il materiale che vi pare utile nel blog perché possa essere condiviso dai compagni.

A questo proposito potrebbe essere utile cercare informazioni di questo tipo:

Chi è l'attuale ministro dell'Istruzione che ha emanato la legge di riforma?
Quanto durava l'anno scolastico prima della riforma? (cercate il numero complessivo attuale calcolato in giorni anziché in mesi)
Quanto dura l'anno scolastico negli altri Stati europei?
La durata dell'anno scolastico si riflette sulla qualità dell'insegnamento?
Esistono statistiche o dati a riguardo? 
Qual è il livello di preparazione degli studenti italiani? In quali materie sono meno ferrati?
Dove l'anno dura di più, gli studenti sono più preparati?
E dove dura meno sono più impreparati?
Chi è a favore della riforma e chi è contro?
Esistono pareri autorevoli che possono essere citati?
Una lunga interruzione serve a far riposare e recuperare le forze o piuttosto a disperdere le conoscenze acquisite? 
Basta allungare l'anno scolastico per migliorare il livello di preparazione degli studenti?
Quali potrebbero essere le alternative?

Tutte le informazioni che ritenete possano essere utili sull'argomento vanno caricate come commento a questo post.

Attenzione a scrivere l'articolo in modo oggettivo, ovvero riportate i fatti e tralasciate le vostre opinioni e i punti di vista personali. Non è corretto influenzare il lettore che deve farsi, dell'argomento trattato, un'idea personale. Altro, infatti, sono gli articoli di commento nei quali il giornalista è autorizzato a dare un'opinione precisa su un accadimento.

In allegato un articolo che vi fornisce qualche utile dato sull'argomento:

https://drive.google.com/file/d/0BynV1P6_jzpdNXhNX2c5eWhSVk0/view?usp=sharing





giovedì 28 gennaio 2016

Lezione di mercoledì 03/02/16-IL QUOTIDIANO-Uso delle virgolette nella punteggiatura

Le virgolette possono essere basse «» (all’italiana), alte “ ” (all’inglese), oppure singole ‘ ’ (apici). Il primo tipo prendono la denominazione “all’italiana” perché sono i più utilizzati nella nostra lingua, mentre nei testi in inglese è meglio utilizzare il secondo tipo. In Germania le virgolette sono come le nostre, ma al contrario: »puntano«  la parola.
In generale possiamo dire che le virgolette possono avere la funzione di:
  • aprire un discorso diretto (Maria disse: «Mi passi lo zucchero?»);
  • riportare una citazione letterale (Coelho ha affermato: «A questo mondo nulla accade per caso»);
  • delimitare un termine inteso in senso ironico o distaccato o una traduzione di un termine già in lingua originale (Maria mi ha detto che siete “fidanzati” - Il verbo essere in inglese si traduce “to be”);
  • racchiudere il nome di riviste, quotidiani o il nome proprio di mezzi di trasporto, titoli di libri o programmi (Ho acquistato “la Repubblica” - Il “Titanic” è partito nel 1912);
  • mettere in rilievo voci dialettali o neologismi, termini gergali o stranieri non di uso quotidiano, anche se spesso è possibile utilizzare il corsivo (Queste verdure si chiamano ‘friarielli’).
La punteggiatura va sempre all’esterno delle virgolette a meno che non si tratti di un periodo concluso (vedi il caso del punto di domanda).
Carlo mi chiese: «Sei sicuro?» 
Nel caso di inclusioni di virgolette all’interno di altri virgolettati la gerarchia vuole che i caporali siano seguiti dalle virgolette alte e successivamente dagli apici.
Carlo scrisse: «Maria guardò l’uscio, poi urlò: “Aiuto! Gli ‘amici’ voglion farmi del male”».

mercoledì 18 novembre 2015

IL TESTO ARGOMENTATIVO

IL TESTO ARGOMENTATIVO Cari studenti, qui trovate il PPT che abbiamo visto insieme a scuola. Svolgete l'esercizio previsto e ricordate, nella scaletta che preparerete, di inserire almeno un argomento per tipologia (concreto, d'autorità...). Se non trovate dati, statistiche o figure autorevoli a supporto della vostra tesi (opinione) siete liberi di inventare. Mi interessa soprattutto che dimostriate di avere capito quali sono gli argomenti validi da utilizzare. E...siate convincenti!